Quali sono i benefici della Dieta Mediterranea per la salute?

Previene i diabeti di tipo 2. La Dieta Mediterranea è ricca di fibra, rallentando la digestione e impedendo grosse oscillazioni dello zucchero nel sangue.

Previene le malattie cardiache e l’ictus. La Dieta Mediterranea scoraggia l’utilizzo di pane da farine raffinate, cibi trattati e carne rossa, e incentiva il consumo di vino rosso al posto dei superalcolici, i quali sono tutti collegati alla insorgenza di malattie cardiache e ictus.

Mantiene l’elasticità dei muscoli. I nutrienti acquisiti con una Dieta Mediterranea possono ridurre di circa il 70%, il rischio di sviluppare debolezza muscolare negli anziani e altri segni di fragilità.

Riduce il rischio di Alzheimer. Gli scienziati ritengono che la Dieta Mediterranea può migliorare i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue e nel complesso la salute dei vasi sanguinei, tutti fattori che possono ridurre il rischio di malattia di Alzheimer o demenza.

Dimezza il rischio di insorgenza del morbo di Parkinson. In una dieta che contiene alti livelli di antiossidanti, che difendono le cellule da un processo di danneggiamento chiamato stress ossidante, il rischio del morbo di Parkinson è praticamente dimezzato.

Aumenta la longevità. La forte riduzione di sviluppare malattie cardiache o cancro, come nei casi in cui si segue la Dieta Mediterranea, determina una diminuzione del rischio di morte a qualsiasi età pari al 20%.

Sottrae i “superpoteri” alle cellule cancerogene. Una nuova ricerca sostiene che un composto abbondante presente nella Dieta Mediterranea sottrae alle cellule cancerogene quei “superpoteri” che ne impediscono la morte. Questo studio sulle cellule, guidato dai ricercatori dell’Università di Stato dell’Ohio, ha scoperto che un composto presente in alcuni vegetali, chiamato apigenina, può fermare la capacità delle cellule cancerogene di auto inibire la propria morte.

 

LA DIETA MEDITERRANEA: LE FONDAMENTA

Normalmente, la parola “dieta” porta con sé una connotazione negativa associata a cibo limitato, determinato da un particolare stato patologico o un eccessivo aumento di “grasso” nel corpo. Invece se diamo uno sguardo all’etimologia della parola “dieta” in un dizionario, troviamo che essa proviene da una parola greca con il significato di “vita, stile di vita, modo di vivere”. Infatti mangiare e uno degli aspetti fondamentali della nostra vita e essere più consapevoli di cosa mangiamo ci può aiutare a vivere meglio e più a lungo. Oggi tutti i medici concordano nel prescrivere una dieta basata sul modello Mediterraneo, che divide approssimativamente le calorie giornaliere per differenti alimenti, e ciò per prevenire l’insorgenza di “malattie del benessere”:

  • Usare olio di oliva come principale fonte di grasso aggiunto. Questo è l’olio più utilizzato nella cucina del Mediterraneo. E’ ricco di Vitamina E, beta-carotene e specifico grasso vegetale (monosaturo)
  • Mangiare frutta e verdura in abbondanza. Frutta, vegetali, legumi e noci. La frutta e i vegetali sono una delle principali fonti di vitamina, minerali e fibra, e ci forniscono  con una grande quantità di acqua. Hanno un elevato contenuto di antiossidanti e fibra.
  • Il pane e gli altri prodotti a base di grano (pasta, riso, e grano intero) dovrebbero essere consumati giornalmente. Il loro consumo giornaliero in generale è essenziale per l’alto contenuto di carboidrati, tutti i prodotti a base di grano forniscono fibra, vitamine e minerali.
  • Consumare alimenti che siano stati sottoposti a processi di trattamento minimi.
  • Consumare latticini giornalmente, principalmente yogurt e formaggio. I latticini sono un fonte eccellente di proteine, minerali (calcio, fosforo, etc…) e vitamine. I prodotti latticini fermentati contengono microorganismi vivi capaci di migliorare l’equilibrio della microflora intestinale.
  • La carne rossa dovrebbe essere consumata con moderazione e se possibile cotta in umido o altre ricette simili. La carne contiene proteine, ferro e grasso animale in quantità variabile. Un eccessiva assunzione di grassi animali non è salutare. Quindi, sono raccomandati consumi moderati di carne, e mangiare la carne ogni volta che sia possibile come parte di un piatto con cereali e verdura.
  • Consumare abbondante quantità di pesce e uova con moderazione. Si raccomanda di consumare pesci grassi (carne scura) almeno una volta o due alla settimana poiché il loro grasso, sebbene di origine animale possiede delle qualità abbastanza simili a quelle di origine vegetale, che è  noto prevengono le malattie cardiache. Le uova sono ricche di proteine di alta qualità, grassi e molte vitamine, e minerali che le rendono un vero pasto completo. Mangiare uva tre o quattro volte a settimana è una buona alternativa al pesce e alla carne.
  • La frutta fresca dovrebbe essere il dessert quotidiano.
  • L’acqua è la bibita per eccellenza nella Dieta Mediterranea.
  • Il vino è una parte tradizionale della Dieta Mediterranea che fornisce benefici alla salute ma deve essere consumato con moderazione come parte di una dieta bilanciata.
  • Fare attività fisica quotidiana, è tanto importante quanto mangiare bene. Tenersi in forma e fare attività fisica adatta ai nostri bisogni giornalier è la chiave per mantenersi in salute.

 

 

LA PIRAMIDE DELLA DIETA MEDITERRANEA

La Dieta Mediterranea può essere rappresentata graficamente con una piramide. Ai livelli più bassi ci sono i cibi che in varie combinazioni possono essere consumati giornalmente. Salendo lungo la piramide troviamo i cibi che dovrebbero essere consumati alcune volte a settimana. Al vertice esiste solo un cibo, la carne, che dovrebbe essere mangiato solo poche volte al mese.

ANCEL KEYS

Angel Keys(1904-2004) è stato un fisiologo americano che ha studiato l’ influenza della dieta sulla salute. Il suo interesse sulla dieta e le malattie cardiovascolari fu suscitato, in parte, da alcuni dati apparentemente intuitivi : gli uomini d’ affari americani probabilmente tra le persone meglio nutrite, presentavano alti tassi di malattie cardiache, mentre nell’ Europa post bellica, i livelli di malattie cardio vascolari erano diminuiti nettamente, sulla scia della carenza di offerta di derrate alimentari. Keys postulò una correlazione tra i livelli di Colesterolo e le MCV (Malattie Cardio Vascolari) e iniziò una ricerca sugli uomini di affari del Minnesota (il primo studio prospettico sulle MCV), che culminò in quello che è conosciuto come “La Ricerca delle Sette Nazioni”. Egli concluse che i grassi saturi presenti ad esempio nel latte o la carne hanno un effetto contrario agli effetti benefici dei grassi insaturi che si ritrovano negli oli vegetali. Dimostrò che il rischio individuale può essere cambiato seguendo una corretta dieta. Iniziando sul finire del 1950 il fisiologo americano e la moglie biochimica Margaret, introdussero la Dieta Mediterranea nel mondo anglosassone attraverso la pubblicazione di tre best-seller : Eat Well, Stay Well (1959), The Benevolent Bean (1967) e Eat Well, Stay Well the Mediterranean Way (1975). Ancel Keys, si fermo nell’ area di Battipaglia (Italia Meridionale) notando che le malattie cardio-vascolari, ampiamente diffuse nel suo paese, erano qui abbastanza rare. Infatti, tra la popolazione del Cilento (Italia Meridionale), vi era un’incidenza particolarmente bassa delle cosiddette “malattie da agiatezza” (arteriosclerosi, ipertensione, diabete). Queste osservazioni fornirono la base per un programma di ricerca che prese in esame le abitudini alimentari in Giappone, Stati Uniti, Jugoslavia, Germania, Finlandia, Italia. I risultati dimostrarono senza alcun dubbio, studiando le abitudini alimentari di più di 12.000 individui , che più ci si allontanava dalle aree del Mediterraneo , più alta era l’ incidenza di queste malattie. Una scoperta sensazionale che spinse gli scienziati americani a iniziare negli anni 70 un programma di medicina preventiva basato sugli studi condotti da Keys in Cilento. Quindi il successo e la popolarità internazionale della dieta si fonda sull’ utilizzo di cibi sani e naturali essenziali per la salute dell’ individuo. Nel 1961, Time magazine gli dedicò una copertina.