Vero e proprio ponte fra territori, la regione del Mediterraneo è considerata culla di alcune tra le più antiche civiltà del Pianeta, nonché teatro principale della storia e della cultura della civiltà Occidentale. Dicendo “Mediterraneo” non ci riferiamo, è ovvio, soltanto all’ltalia e nemmeno a tutta l’Italia. Mediterranei sono infatti il clima, il mare, l’ambiente geografico e geologico, gli usi e i costumi sia di quelle regioni che dell’ltalia mediterranea fanno parte, sia dei gruppi di popolazione di altri Paesi (Grecia, Spagna, la stessa Francia, i Paesi settentrionali dell’Africa e del vicino Oriente) che geograficamente si trovano in un ambiente molto simile. Usi e costumi, abbiamo detto e fra questi sono compresi anche quelli alimentari, basati sugli stessi alimenti, fatti di prodotti che in questi luoghi nascono, e sono stati custoditi e tramandati nel corso dei secoli di generazione in generazione. Un “modello” alimentare, appunto: un modello che, sulla base di quanto premesso, non è soltanto italiano e non è neanche familiare a tutti gli italiani. Fatte queste precisazioni, è bene però ricordare che di vera e propria “tradizione alimentare” si tratta: una tradizione che ha messo negli usi della gente radici tanto solide da riuscire a resistere abbastanza bene al trascorrere dei secoli e, ultimamente (sia pure più a fatica), all’incalzare prepotente di nuove abitudini e di nuovi modelli apparentemente molto più “moderni” ed attraenti.